Silenzi

Ho pensato spesso alle mie immagini come a dei silenzi che raccontano. Racconti minimi che hanno un filo conduttore abbastanza chiaro: creare poesia con ampi spazi ma molto vicini, alla mia terra, alla mia cultura e alla natura. Penso che la mia strada sia sfumata, quasi pittorica, dove il soggetto e il paesaggio non erano…

Il punto

Qual è il punto di una fotografia? Il punto sopra la fotografia? Penso che tutto nasca dalla dimensione del ricordo. E da questa piccola porta o finestra inizia un cammino di conoscenza, una specie di educazione allo sguardo, anche considerando che educare non è altro che “portare fuori”, in un luogo aperto. Il punto allora…

Neve

Ricordo da bambino, che quando la neve si sporcava io diventavo sempre triste. Così, quasi per scherzo, ci sono giorni che provo a mettere in fila, in una specie di elenco, una serie di motivi per cui la neve per me è così importante. Ad esempio: copre le magagne dell’uomo, attutisce i rumori e fa…

Luoghi comuni

Di solito non scrivo indicazioni per leggere le mie fotografie. Lascio sempre che chi guarda possa immaginare quello che vuole, senza specificare luogo e data. A volte camminando e guardando si incontrano quelli che oggi in negativo, vengono chiamati luoghi comuni. Io in questi luoghi ho voluto fare un piccolo viaggio, a ritroso, nelle mie…

Si parte!

Finalmente si parte! Si partiva con ogni ben di Dio. Il resto lo mettevano i bagnini dei bagni 86,87,88… L’ultima volta papà era riuscito a nascondere almeno tre valige che mia madre aveva riempito di roba invernale perché non si sa mai  e di vestaglie per l’ospedale, sempre perché non si sa mai. Serviti e riveriti…

Della fotografia lenta…

Dei tanti concetti con i quali mi sono ritrovato in sintonia con Ghirri, quello della “soglia”, di una certa distanza e “rispetto” per il paesaggio, dell’amore per le cose quotidiane, del valore dell’atmosfera del luogo più che di un soggetto particolare , forse quello di una certa fotografia “lenta“ (slow) è quello che più mi…

Dell’influenza di Ghirri su di me

Devo ringraziare due persone se ho continuato più seriamente e con soddisfazione ad esprimermi con il linguaggio fotografico, fino a farne un uso terapeutico. Sono due Luigi. Il primo è mio padre, uomo saggio e gentile e dalla vita sobria, che mi ha infuso l’amore per la natura e per le cose semplici, facendomi passare lunghi…

error: Tutti i contenuti sono protetti da Copyright | © Riccardo Varini