STANZE “ABITATE”.

Di Elena Ghidini – Direttrice Museo Gonzaga

Mi sono sempre piaciute le fotografie “essenziali”, senza orpelli, e quelle di narrazione, dove dietro ad uno scatto ti si apre un mondo. Per questo motivo, quando ho visto le fotografie di Riccardo Varini mi ci sono ritrovata, perché Varini nelle sue fotografie riesce ad unire i due aspetti.

L’infinito al di là dal ponte

di Alfredo Gianolio

Si ritiene “ un degno discepolo di Ghirri “, ma poi aggiunge che non è giusto che faccia quello che ha fatto lui. Poi insiste nell’affermare con decisione di essere contro la foto stucchevole e contro quella che vuole imporsi per eccentricità, stravaganza, per i colori forti .

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