LA STORIA

Cristina Franzoni della redazione di “ Zoom Magazine” – rivista di fotografia internazionale – per prima lo nota come paesaggista e lo incita ad esporre in Italia ed all’estero.

Nel 2004 esce il catalogo “ Radici “ con una prefazione dello scrittore Alfredo Gianolio, amico di Zavattini. Nel 2006 inaugura nella sua città la Prima Galleria di sola fotografia che diventerà presto sede dei suoi corsi e luogo di incontro per molti fotografi. È nel 2007 che il prof. Arturo Carlo Quintavalle lo invita ad archiviare le sue opere al CSAC ( Centro Studi e Archivo della Comunicazione) dell’Università di Parma, dove sono ospitati molti nomi della fotografia italiana. Lo stesso Quintavalle gli curerà l’introduzione al suo primo volume, “Silenzi” ( ed. Meridiana, 2008), contenente le sue opere più significative che partono dal 1978.

Riconoscimenti più importanti arrivano dopo la personale allestita alla Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia, premiata dal pubblico e dalla critica come la migliore nell’ambito di Fotografia Europea 2009 e che sarà archiviata alla Fototeca Panizzi. Il relativo catalogo ” Eternity ”(ed.Electa) con fotografie tra le altre di Sudek, Baudrillard, Ghirri, Fontcuberta, Huguier, sarà curato da Elio Grazioli. Nello stesso anno, il 2009, dopo essere passato ad Arles, viene chiamato a esporre a Nantes e a Parigi.

In seguito Duccio Grassi Architects gli commissiona una ricerca fotografica sul nuovo grande negozio di Max Mara a Milano. Ne seguirà un’ esposizione al Salone del mobile. Nel 2011 collabora con Fotografia Europea per le letture portfolio. Espone nel Giardino del Duomo di Ravenna per la Banca Popolare e nel 2012 viene invitato alla galleria Einaudi di Mantova e alla seconda edizione del MIA (Milan Image Art Fair) da esperti critici come “proposta”. Una sua foto sarà scelta da Le Monde come rappresentativa della fiera MIA Fair, curata dal suo direttore Fabio Castelli.Nel 2012 esce un tascabile di sue fotografie dal titolo “ Luoghi Comuni” con versi di Pierluigi Tedeschi e curato da Emanuele Ferrari . Nello stesso periodo espone ai Magazzini del Sale di Cervia e a Rimini con una retrospettiva curata da Alessandra Bigi Iotti e Giulio Zavatta (storici dell’ arte) . Ne nascerà un catalogo in carta speciale con poesie di Sabrina Foschini (“ Da Mare a Mare”).

Ha partecipato a Photissima ( Torino) 2013 e al MIA Fair (MI) 2013 e 2014. E’ presente con un’esposizione antologica riguardante “Stanze” alla Rocca dei Gonzaga di Novellara (RE). Viene invitato in Giappone per i suoi lavori stampati su carta cotone, molto vicini al pensiero orientale. Nel 2013 Espone a Pietrasanta (LU) e a Berlino, alla Ketterer Kunst Gallery. Nello stesso periodo partecipa al Simposio su Luigi Ghirri, organizzato alla British Scool di Roma ed il suo libro Silenzi viene archiviato nella Biblioteca del MAXXI di Roma.

Nel 2014 espone il suo nuovo lavoro inspirato al pittore Edward Hopper e ad altri fiamminghi e viene invitato a Montecarlo ( Giornate della Cultura Italiana), a Parigi ( Fotofewer), a Lugano e a Parma. Nel 2015 esce la sua monografia edita da Skira a cura di A. C. Quintavalle. Nel 2016, dopo aver esposto i suoi “Silenzi Bianchi” a Tokio e alla Reggia di Colorno (PR), conclude l’anno con una grande esposizione antologica di 170 opere, realizzata in collaborazione con I Musei e il Comune di Reggio Emilia, ai Chiostri di San Domenico, curata sempre da Arturo Carlo Quintavalle con il quale Varini ha la fortuna di collaborare da diversi anni.

Nel 2017 prosegue la sua attività con workshop e seminari sulla composizione sempre più richiesti e sarà ospite in Germania ed in Svizzera.

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